Doppia menzione per Gyala citata da Gartner® come Sample Vendor nei Report "Hype Cycle™ for Zero-Trust Technology”, Luglio 2026 e Hype Cycle™ for CPS Security" Giugno 2026. Leggi di più

 

Sanità resiliente:

Dalla cartella clinica elettronica alla cyber-physical security

Proteggere i dati sanitari è solo il primo passo verso la cyber-resilienza: la sicurezza delle strutture sanitarie richiede un approccio sistemico capace di integrare infrastrutture IT, dispositivi elettromedicali, sistemi OT e tecnologie IoMT, garantendo la continuità delle cure anche di fronte alle minacce informatiche. L’obiettivo è estendere la protezione alle apparecchiature connesse che partecipano direttamente all’erogazione dei servizi sanitari e ne garantiscono la continuità operativa.

La trasformazione digitale della sanità ha cambiato profondamente il modo in cui le strutture sanitarie gestiscono e condividono le informazioni cliniche. Al centro di questa evoluzione c’è la Cartella Clinica Elettronica (CCE), uno strumento fondamentale per assicurare la continuità assistenziale, migliorare la qualità delle prestazioni e rendere più efficienti i processi di cura.

Al tempo stesso, la digitalizzazione espone a un rischio cyber che va ben oltre la compromissione dei dati, coinvolgendo la capacità di un’organizzazione sanitaria di continuare a erogare le cure in caso di incidenti. La protezione deve, di conseguenza, estendersi ai dispositivi che raccolgono e trasmettono quei dati, dagli apparecchi elettromedicali veri e propri ai tablet di corsia.

Gli ospedali rappresentano l’esempio tipico di un ambiente in cui persone, dati, reti, dispositivi e impianti devono convergere in un funzionamento coordinato e sicuro e i recenti interventi normativi lo hanno ribadito: in Italia le aziende sanitarie sono, dal 2019, incluse nel Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica.

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