Smart manufacturing e PA:
Un nuovo modello di industria dei servizi pubblici con il Piano Transizione 5.0
Estratto dall’articolo di FORUMPA
Con il Piano Transizione 5.0, la PA supera il ruolo di semplice ente regolatore per farsi “industria dei servizi”, adottando logiche di smart manufacturing e IA. In settori critici quali sanità, energia e trasporti, la funzione pubblica dipende strettamente dalla resilienza delle infrastrutture IT/OT/IoT. In questo scenario, piattaforme integrate proteggono i sistemi da minacce sofisticate, garantendo reattività immediata e piena conformità normativa.
Come cambia la gestione della cybersecurity
Le nuove tecnologie implicano che una compromissione si traduca non solo in perdita di dati, ma in paralisi operativa, danni fisici e rischi per la sicurezza delle persone. In risposta a tale complessità, l’esperienza di player specializzati come Gyala evidenzia la necessità di un passaggio dalla difesa statica alla cyber resilienza olistica. Questo approccio, integrando IT, OT e IoT, sposta il focus dalla semplice detection alla reaction automatica: un’architettura di sicurezza che permette di intervenire tempestivamente sul singolo endpoint o dispositivo, garantendo l’operatività anche in contesti critici, reti segregate o ambienti air-gapped.
La resilienza integrata e la visibilità sulla supply chain
Le infrastrutture industriali presentano vulnerabilità specifiche: sistemi legacy difficili da aggiornare, accessi remoti non sempre controllati, mancanza di visibilità unificata e tempi di reazione incompatibili con la velocità degli attacchi contemporanei. Per superare questi limiti, la ricerca tecnologica si è spostata verso architetture in grado di integrare XDR, Network Detection e Risk Management. È qui che si inserisce la piattaforma Agger di Gyala, che declina in ambito civile competenze maturate nel settore Difesa, IT e cybersecurity.
Il valore di soluzioni di questo tipo risiede nella capacità di automatizzare le azioni di contenimento, riducendo il tempo di reazione secondo regole coerenti con il contesto operativo industriale. L’innovazione risiede nella personalizzazione delle regole di Detection e Reaction direttamente all’interno degli agent: l’endpoint o l’apparato OT può così reagire autonomamente e la reazione può essere calibrata sulle specificità del punto che deveproteggere, anche in assenza di connettività verso un SOC centrale.
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Foto di Gerd Altmann da Pixabay